Recoaro Terme (m 450, ab. 7466)è uno dei grandi centri termali d'Italia. La fama delle sue acque è in effetti di antica data: il conte Lelio Piovene ne divulgò le virtù già nel 1689, nel 1752 la Serenissima le dichiarò "bene pubblico" e già alla fine del Settecento cominciò lo sfruttamento idroterapico, che nel secolo successivo diede vita a numerosi impianti termali e a una notevole espansione alberghiera.
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Nel 1873 Antonio Caregaro Negrin unificò le varie sorgenti al centro dell'abitato in un unico 'parco termale' dalla imponente architettura eclettica, purtroppo solo parzialmente recuperata dopo i bombardamenti dell'ultima guerra. Il loro ricordo sopravvive nelle attuali , l'insieme delle sorgenti Amara, Lelia, Lorgna, Lora, Nuova che costituisce attualmente il complesso idroterapico principale di Recoaro. A esse si aggiungono poi, a poca distanza, le Fonti Staccate (Aureliana, Capitello, Franco e Giuliana), formando un 'pacchetto' di offerte di cure termali - acque oligominerali, bagni, irrigazioni, inalazioni, fangature - di tutto rispetto.
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